Sarà presto operativa la Facultad de Gastronomía a San Sebastián, voluta dal governo basco per elevare il lavoro dei fornelli a disciplina accademica.
Ne usciranno professionisti della cucina e della ristorazione e ricercatori dell'industria alimentare. A dirgerla un comitato di dieci tra gli chef più famosi del mondo presieduto da Adrià. Bottura per l'Italia. Obiettivo dichiarato: "Valorizzare il valore sociale, culturale ed economico dell'arte culinaria". Sono passati solo pochi mesi da quando la ministra basca all'innovazione Cristina Garmendia ha simbolicamente posto la prima pietra del Basque Culinary Center (BCC), la Facultad de Gastronomía de San Sebastián, e già i top chef del consiglio di consulenza internazionale - cuochi chiamati da tutto il mondo in base alla loro rappresentatività e autorevolezza - hanno potuto riunirsi per la prima volta per tracciare le linee programmatiche dei corsi e fare un sopralluogo nell'edificio (che terminato, nel 2011, sarà un mega laboratorio di cultura gastronomica di 11mila metri quadrati distribuiti su cinque piani).
Li ha voluti con sé Ferran Adrià: René Redzepi (Danimarca), Michel Bras (Francia), Dan Barber (Usa), Alex Atala (Brasile), Gaston Acurio (Perù), Yukio Hattori (Giappone), Heston Blumenthal (UK). Anche la cucina italiana ha un suo esponente, con Massimo Bottura dell'Osteria Francescana di Modena chiamato a far parte del consiglio dei dieci presieduto da Adriá. Il centro di formazione culinaria, dedicato allo sviluppo e alla ricerca, dipenderà dall'università di Mondragon e sarà diretto dal vicerettore Joxe Mari Aizaga.
Obiettivo del Bcc è formare cuochi, ma anche manager della ristorazione, come pure professionisti del catering e dell'hôtellerie, in un vero e proprio corso universitario quadriennale per conseguire la laurea in Scienze Gastronomiche e Culinarie... leggi tutto l'articolo di Eleonora Cozzella