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Pubblichiamo intergralmente i risultati dell'elaborazione finale dei dati effettuati grazie al sondaggio "Abitudini e Stili Alimentari". Il sondaggio attivo su questo portale da agosto a novembre 2008 ha coinvolto 28mila partecipanti. Un segnale per il mondo del professionismo non sempre attento alle reali esigenze dei clienti. Molti i 'luoghi comuni' da sfatare e la certezza che il cliente é sempre più consapevole delle proprie esigenze.
Elaborazione sondaggio
• Il 69.35% degli intervistati preferisce mangiare fuori casa a cena, il 28.14% a pranzo.
•Preferisce mangiare in coppia il 48.99% e con gli amici 43.43%, solo il 7.58% preferisce mangiare da solo.
•Mangiare fuori casa è una concreta esigenza 33.33%, il 27% lo fa per questioni di tempo, il 13.13% per questioni economiche.
•Il 71.72% degli intervistati preferisce mangiare in un ambiente dove non sia possibile fumare, solo l’11.62% preferisce un locale per fumatori e per il 16.675 è indifferente.
•Il 43.94% ha mangiato più di una volta all’estero, il 13.64% almeno una volta e il 42% non ha mai mangiato all’estero.
•La frequenza dei consumi dei pasti fuori casa é per il 15.66% di almeno una volta al giorno, il 19.7% una volta alla settimana, il 37.38% raramente 2 volte al mese.
•Il ristorante classico è la meta preferita per consumare un pasto fuori casa 52%, seguono la trattoria 28% e il ristorante situato in un albergo 18%.
•Seguendo le esigenze economiche a disposizione il 31.82% si deve rivolgersi però in pizzeria, l’8% al self service e il 10% ai bar che servono primi o antipasti veloci.
•Il 69% dei partecipanti al sondaggio ama porsi davanti al cibo desiderando nuove esplorazioni del gusto, il 9.26% per abitudine e il 19.14% per sola esigenza fisica di alimentazione.
•Il 40.12% pensa che mangiare è un’ottima esperienza sensoriale e desidera assaggiare nuovi accostamenti 40.15%, il 18% preferisce al contario il cibo tradizionale.
•Al momento della scelta di un piatto solo il 12.96% sceglie quelli elaborati mentre il 31.48% li sceglie semplici e tradizionali 30.25%. Il 20% ama scegliere quelli di tendenza o quelli dei quali ha sentito parlare.
•Il 4.32% trova assurde le diciture dei menù, spesso troppo lunghe e quasi sempre piene di errori grammaticali e poco spesso tradotte in altre lingue.
•Un dato interessante scaturisce dalla consapevolezza che il proprio modo di mangiare sia cambiato in meglio 49.38%, in peggio 12.96% e solo il 37.65% pensa che il modo di mangiare è rimasto costante nel tempo.
•Il 62.96% si documenta molto sui temi alimentari e sceglie consapevolmente i suoi alimenti, il 19.14% li sceglie a caso e il 16.05% ritiene di non essere consapevole delle sue scelte.
•Il 61% degli intervistati sceglie i piatti sempre in base all’ingrediente principale, solo il 17% in base al costo, il 12% dal modo in cui è descritto, il 4.32% dal colore ed il 7% dal modo in cui è presentato.
•Il gusto resta uno dei sensi principali ai quali si affidano gli intervistati 47.53%, la vista 24.07%, l’olfatto il 21.6%, il ricordo il 7%.
•Uno tra i colori che è stato scelto con piacere è il verde e tutti i toni caldi solo il 15% non ha definito un colore di preferenza.
•Il 49% è disposto ad aspettare al massimo 15 minuti per ricevere il piatto ordinato, il 21% 10 minuti e solo il 4% tra i 20 e i 25 minuti. Il 2% degli intervistati è disposto a rinunciare al pasto se l’attesa si protrae per troppo tempo. Per non lamentarsi di un attesa troppo lunga i clienti desiderano che la portata servita sia comunque ottima 42.16%, o che gli venga effettuato uno sconto 20.59%, in alternativa anche una scusa giustificata 27.45%.
•Il 44.12%, quando mangia all’estero, sceglie piatti della gastronomia locale e che già conosceva 13.73%. Il 10.78% preferisce chiedere all’estero un piatto della propria cultura alimentare. Ha mangiato bene all’estero il 51% e solo il 5% non ha soddisfatto i propri desideri mangiando malissimo.
•ATTENZIONE - La divisa e l’aspetto del personale è molto importante per 86.27% è il 46% si lamenta per la superficialità delle scelte di molti operatori del settore.
•ATTENZIONE - Solo il 56.86% desidera farsi consigliare dal personale di servizio, il 43.14% non lo desidera.
•ATTENZIONE - Se il consiglio dovrà essere dato è preferibile che a farlo sia il cuoco 46.08%, il cameriere 26.47%, il direttore di sala 25.49%. Molti i clienti che trovano poco preparati chi fornisce i consigli sulla scelta dei piatti alla richiesta di approfondimento.
•Il 58.82% degli intervistati si sente correttamente informato sulle problematiche alimentari, il 30% dice che non è sicuro di esserlo. Il 10% pensa che non si possa fare una corretta informazione alimentare.
•ATTENZIONE - La percezione del ‘mangiare bene’ degli intervistati è rivolta al ristorante 48.1%, la trattoria 26.58%, la pizzeria 8.86% il 6.33% il ristorante situato in un albergo, il 5% la tavola calda. Il 4% è rimasto insoddisfatto delle aspettative iniziali. La percezione del pasto fuori casa e migliorata per 51%, peggiorata per 12%. Il 77% trova che c’è stato un aumento ingiustificato dei prezzi che non sempre trova un riscontro nel pasto fornito 60.76%
•ATTENZIONE - Moltissimi i clienti che si lamentano per non essere mai stati accompagnati al tavolo 25%, raramente 18.52% e solo il 67.09% dice di essere sempre stato accompagnato al tavolo.
•ATTENZIONE - Il 74% degli intervistati decide di non lamentarsi con il personale del locale in cui è trattato male e a priori decide di non ritornarci più. Solo il 7% dimostra la sua insoddisfazione alla direzione 6.33%, allo chef di cucina 2%, con il cameriere 15.19%. L’1.27% è disposto a chiamare i Carabinieri o la Polizia.
•ATTENZIONE - Il 30% degli intervistati si lamenta per la pulizia dei servizi igienici, il 26% per la cordialità e disponibilità e professionalità del personale di servizio, il 18% per la scarsa qualità delle posaterie e complementi della tavola, l’1.27% per la mancanza di guardaroba, l’11.39% per il servizio di parcheggio.
Nei commenti dei partecipanti al sondaggio si rimarca l’assenza di personale adeguato alle pulizie dei servizi igienici.
•ATTENZIONE - Solo il 5%, mangiando fuori casa, sente l’esigenza della SPA, della sauna 8%, dei massaggi 12%, il 43% preferisce la piscina, il 20% un miglioramento del servizio di sala.
•ATTENZIONE - Il 33% detesta mangiare in piedi, il 26% in ambienti troppo affollati, il 22.67% in ambienti rumorosi, il 2.67% in ambienti troppo raffinati, il 13% detesta aspettare troppo prima di iniziare a mangiare.
•ATTENZIONE - Il 35% vorrebbe essere sempre informato su cosa gli viene servito nel piatto, il 30% vorrebbe ascoltare la musica dal vivo, il 29% la preparazione di pasti in diretta, il 5% la tv. Nei commenti segnaliamo i sottofondi musicali spesso poco curati.
•ATTENZIONE - Solo il 33% degli intervistati ha mangiato in un ristorante stellato perché è stato invitato, il 15% per scelta consapevole, il 24% non lo ha mai fatto e vorrebbe andarci, il 12% pensa che i costi sarebbero fuori dalla sua portata, il 5% non è interessato a farlo.
•ATTENZIONE - Il 43% pensa che mangiare in un ristorante stellato sia stata un’esperienza ‘abbastanza interessante’, il 16% ‘fantastica’, pessima l’1.33%.
•ATTENZIONE - La percezione di aver mangiato bene nell’ultimo anno è nel 62.67% degli intervistati.
•ATTENZIONE - Alla domanda su chi fosse il cuoco più rappresentativo in Italia, il 62% ha risposto Gualtiero Marchesi, il 18% Massimiliano Alajmo, 7% Fulvio Pierangelini e il 3% Gianfranco Vissani.
•ATTENZIONE - La scelta sul menù ricade sempre sul primo piatto 60%, su un secondo piatto 21.69%, un antipasto 19.28%. Il 74.7% sceglie due portate, tre il 10.84% ed una il 14.46%.
•ATTENZIONE - Il pesce viene scelto dal 52%, la carne dal 39.76% le verdure dal 16.87% i cereali dal 3.61%.
•ATTENZIONE - Tra le carni il manzo 25.3%, il suino 19.28%, selvaggina 6.02%, equina 4.82%, caprina/ovina 1.2% e vitello 32.53%. Le preparazioni a base di carne sono generalmente apprezzate se realizzate alla griglia 59.04%, arrosto 24.1% in umido 6.02% e crude l’1.2%.
•ATTENZIONE - Tra gli alimenti forniti dal mare si preferisce mangiare i crostacei 38.55%, il pesce 37.35%, i molluschi 10.84%, i mitili 1.2%. Le preparazioni a base di pesce 56.63% alla griglia, 13.25% arrosto a pari merito con le preparazioni in umido, 4.82% preparazioni crude.
•ATTENZIONE - Il 44.58% sceglie un formaggio al termine del pasto, il 39% lo sceglie raramente.
•ATTENZIONE - L’81.93% sceglie un dessert alla fine del pasto, preferibilmente freddo 72% e scelto in funzione del suo ingrediente principale 57.83%, al loro aspetto e loro consistenza 9.64%, al colore 2.41%. Nei vari commenti risulta molto spesso un riferimento alla preferenza di un dessert se a base di frutta. Solo l’8.435 preferisce un dessert caldo e il 20.48% tiepido.
•ATTENZIONE - Il 40.96% preferisce bere acqua non gasata, il 30.12% leggermente frizzante, 28.92% gasata.
•ATTENZIONE - Il vino, quando scelto, dovrà essere rosso 46.99%, rosato 7.23%, bianco 19.28%. Il 26% degli intervistati non beve vino. Il vino frizzante è preferito nel 52% dei casi, seguito dai vini spumante 30.12% e 19.28 dai liquorosi.
•ATTENZIONE - Il 51.76% preferisce bere una birra semplice, analcolica il 16.47%, speciale il 14.12%, doppio malto 9.41% e light 8.24%.
•ATTENZIONE - Al termine di un pasto no deve mai mancare il caffè normale 57.65%, a base di orzo 2%, un liquore 9.41%, la sigaretta 7.06%, decaffeinato 7.06%, un riposino 5%.
•ATTENZIONE - Il 69.41% consulta la guida enogastronomica. Sceglie un locale anche grazie ai consigli degli amici 67.06%, internet 17.65%, stampa 8.24%, indicazioni stradali 2.35%, 2% dal nome, 5% dall’aspetto esterno.
•ATTENZIONE - Quando si decide di mangiare in compagnia si preferisce sempre uscire fuori 56.47%, in casa propria 25.88%, a casa dei propri amici 15.29%.
•ATTENZIONE - Il 64.71% non pensa di essere in sovrappeso e solo il 30.59% pensa il contrario.
•ATTENZIONE - Il 50.59% è capace di cucinare, il 18.82% lo fa molto bene, al 22.35% gli piacerebbe imparare e non sa cucinare l’8.24% degli intervistati.
•ATTENZIONE - l’89.41% ha già comprato un libro di cucina.
Dati sondaggio
Il partecipante al sondaggio (28mila) è un operatore del settore 57%, un semplice appassionato 35%. Le donne che hanno partecipato al sondaggio sono il 62.67% gli uomini il 33.33. Il partecipante al sondaggio non è iscritto ad un’associazione di categoria 84%, preferisce internet come mezzo di comunicazione 64%, la tv 22.67%, la radio 6.67%, la stampa 4%, altro 2.67%. La fascia di età è così costituita: 15/25 - 19%, 25/35 - 25%, 35/45 - 30.33%, 45/55 - 18%, 55/65 - 7.67%.
redazione IT chefdicucinamagazine.com
ALIMENTARE: SONDAGGIO WEB, A CENA FUORI PER GUSTARE PIATTI NUOVI
(AGI) - Roma, 12 nov - Si va a pranzo e a cena fuori soprattutto per gustare piatti nuovi. E' un anticipazione dei risultati del portale alimentare www.chefdicucinamagazine.com, sul quale e' stato lanciato un interessante sondaggio 'Abitudini e stili alimentari' che ha coinvolto 27mila affezionati visitatori e a breve fornira' alcuni dati che potrebbero far riflettere molti operatori del settore. Infatti, dopo aver constatato che il 69% dei partecipanti al sondaggio ama porsi davanti al cibo desiderando nuove esplorazioni del gusto, si apprende che solo il 33% degli intervistati ha mangiato in un ristorante stellato perche' invitato, mentre il 25% vorrebbe andarci ma non ne ha mai avuto occasione. Il ristorante classico e' la meta preferita per mangiare un pasto fuori casa, seguono la trattoria e il ristorante situato in un albergo. Moltissimi i clienti che si lamentano per non essere mai stati accompagnati al tavolo (25%), per non aver mai ricevuto informazioni dettagliate sul cibo servito (32%), per un aumento ingiustificato dei prezzi dei pasti fuori casa (76%). Il 74% degli intervistati decide di non lamentarsi con il personale del locale in cui e' trattato male e a priori decide di non ritornarci piu'. Il 30% degli intervistati si lamenta per la pulizia dei servizi igienici, il 26% per la mancanza di cordialita' e disponibilita' del personale di servizio, il 18% per la scarsa qualita' delle posaterie e complementi della tavola. Solo il 7% dimostra la sua insoddisfazione al direttore del locale e il 2% allo chef di cucina. Il 40% dei partecipanti pensa che i pasti siano nettamente migliorati, sceglie solo due portate (75%), una delle due e' quasi sempre un primo (60%). Il pesce viene scelto dal 52% e preferibilmente dovra' essere alla griglia 65%. Il 52% sceglie una birra e la preferisce semplice. Il vino, quando scelto, dovra' essere rosso (46%) e frizzante (52%). Il 48% preferisce bere acqua non gasata, il 27% leggermente frizzante; l'88% ha comprato un libro di cucina e desidererebbe imparare meglio a cucinare (28%). Alla fine del pasto l'ultima esigenza e' quella del caffe' (74%) e del dolce per l'81%, ma preferibilmente freddo (72%) e scelto in funzione del suo ingrediente principale (60%). I risultati integrali, saranno resi noti agli inizi del mese di dicembre 2008.
Alimentare: cena fuori?al ristorante
Sondaggio di un portale italo- svizzero
(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Mangiare fuori casa? Meglio a cena (69,35%) che a pranzo (28,14%), secondo il sondaggio di un portale italo-svizzero di cucina. Si sceglie perlopiu' un ristorante classico, meta preferita nel 52% dei casi; una trattoria (28%) e, con tendenza in crescita negli ultimi due anni, un ristorante situato in un albergo (18%). Mentre per un pasto veloce, la meta preferita resta la pizzeria (31,82%), seguita dai bar che propongono anche primi o antipasti (10%), fino ai self service (8%). |