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Herbaria 2008: Carlo Verdone e Il cibo nel cinema |
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Francesca Marchetti - Il suggestivo scenario del giardino dell'Abbadia di Fiastra ha fatto sabato da cornice all'intervista a Carlo Verdone della giornalisa Laura Delli Colli. Il celebre attore e regista si è intrattenuto per più di un'ora con il folto e caloroso pubblico intervenuto presso il Palaconvegni.
MACERATA - Il suggestivo scenario del giardino dell'Abbadia di Fiastra ha fatto sabato da cornice all'intervista a Carlo Verdone della giornalisa Laura Delli Colli.
Il celebre attore e regista della commedia all'italiana si è intrattenuto per più di un'ora con il folto e caloroso pubblico intervenuto presso il Palaconvegni rispondendo a quesiti e curiosità della giornalista e della stampa, e concedendosi ad esilaranti aneddoti ed imitazioni dei suoi personaggi più amati. Presente in prima fila, tra gli altri, anche Giulio Silenzi e Beppe Bigazzi.
Verdone, in forma smagliante e completo scuro, ha esordito definendosi fautore di una "dieta a base di vincisgrassi" e poi subito si è lanciato in un memoriale dell'italiano a tavola immortalato su pellicola: "Il cinema racconta la storia della nostra fame dei periodi difficili fino alla ripresa e all'abbondanza. Ne 'Il ferroviere' di Pietro Germi il pasto della domenica era a base di brodo e pollo, oggi sarebbe impensabile. Le sensazioni sono cambiate, abbiamo pessime abitudini dettate dalla fretta e non c'è più il rito del pasto dove tutta la famiglia dialoga e gusta il cibo che ha davanti. Lo si può notare benissimo nei film di Ettore Scola, dove si arriva al funerale della tavola apparecchiata".
Verdone continua con una carrellata di ricordi e manie alimentari di chi ha fatto la storia della commedia italiana, a cominciare da Sora Lella, grande cuoca ed estimatrice del cibo che portò Carlo sulla 'cattiva strada'. Con un velo di malinconia racconta della passione della Fabrizi per la pasta all'amatriciana e alla carbonara, che offriva in quantità alle golose troupe dei film "Bianco rosso e Verdone" e "Acqua e sapone"; set, quest'ultimo, che la vide costretta ad uno stop lavorativo per "un colesterolo arrivato a 300! Da quella volta le abbiamo vietato di cucinare per noi durante le riprese".
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