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Heston Blumenthal chiede scusa personalmente con una lettera a tutti i 529 clienti colpiti dall’infezione da norovirus. Tra le cause accertate alla diffusione del virus, figurano in primo luogo il rivenditore delle ostriche che operava con sistemi di depurazione non idonei e ché è ritenuto responsabile della causa primaria di contaminazione. A Blumenthal viene riconosciuta una non corretta procedura delle norme HPA che avrebbero sicuramente potuto limitare i contagi verso i clienti, anche se nel caso del norovirus, l’incubazione di oltre 48 ore impedisce una corretta procedura di prevenzione e profilassi.
Heston Blumenthal non nasconde che tutta la vicenda è stata devastante per il suo ristorante e per la sua squadra; oltre all’apertura di centinaia di pratiche assicurative per il risarcimento dei danni, Blumenthal offre a tutti i clienti che lo desiderano, la possibilità di un pranzo riparatorio al Fat Duck.
Le indagini hanno ipotizzato come probabile causa due preparazioni: "Ostriche, passion fruit e gelatina di lavanda" oltre al piatto descritto come "Sound of the Sea", che comprendeva anche i cannolicchi.
Blumenthal ed Axa, la compagnia assicuratrice, affermano che Colchester, il fornitore delle ostriche, è la principale causa dell’incidente al Fut Duck ed in altre tre situazioni analoghe riscontrate in altri esercizi commerciali.
Il danno economico complessivo, escluso il risarcimento ai clienti, è stato stimato intorno ai 600mila euro considerando le tre settimane di chiusura, la disdetta delle prenotazioni, disinfezioni ambientali e pranzi offerti per le scuse.
Sul ritardo delle scuse e chiarimenti, Heston Blumenthal ha affermato che la stessa Health Protection Agency aveva inizialmente rivolto le attenzioni verso un potenziale contagio da influenza suina e che lui mai avrebbe potuto agire prima che tutte le operazioni sanitarie ed indagini non fossero state concluse. |