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Il quaderno di alta gastronomia Apicius è arrivato al sesto numero e continua a incuriosire, a suscitare interesse e a regalare stimoli a tutti gli appassionati del mondo dell’eno-gastronomia. C’è di che leggere e c’è di che guardare poiché la fotografia si fa arte.
In questo numero scopriamo il mondo degli agrumi attraverso 4 viaggi acidi, dalla Spagna di Santiago Orts alla Francia di Michel Troisgros, dal Giappone di Yumiko Aihara alla Sicilia di Corrado Assenza.
Si presenta un pesce raro, la lampreda, e la parola è data a due grandi cuochi che spiegano come preparare questo prodotto, che in Italia ormai è quasi scomparso, ma ancora si cucina in Francia e Spagna.
I fratelli Cerea del ristorante Da Vittorio di Bergamo illustrano come il pesce crudo si giunge all’essenza andando al centro della materia prima.
Eneko Atxa, da Azurmendi, nei Paesi Baschi dimostra come rubare l’anima alla natura.
Pino Cuttaia presenta la sua Sicilia alla stato puro con il battutino di gambero rosso, olio al madarino e maionese di botterga o gli straordinari gnocchi di seppia con crema di finocchio bianco e carbone di nero di seppia.
Will Goldfarb racconta della sua pasticceria e dei 14 punti della sua filosofia o i 14 punti che potrebbero essere la base della pasticceria professionale.
Un sommelier, Roger Viusà invece offre un viaggio nel mondo dei tè e accompagna il lettore in una degustazione di tè.
Apicius coniuga arte e scienza, tecnica ed emozione, tradizione e innovazione, il tutto in quasi 200 pagine di grande qualità.
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