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La Guida MICHELIN festeggia l’edizione 2010 con un nuovo 3 stelle
In un anno difficile come quello trascorso, l’attenzione ai nuovi talenti nella ristorazione, è stata coronata anche dall’assegnazione di 7 nuove 2 stelle e 23 nuove 1 stella. Realtà e percorsi diversi, accomunati dalla passione di chef dotati di professionalità, gusto della ricerca tenacia e fantasia.
Si conferma anche la valorizzazione della ristorazione d’albergo che si è lasciata definitivamente alle spalle la fama di Cenerentola della gastronomia. Per meglio qualificare la selezione la Guida ha ulteriormente ridotto il numero di esercizi che quest’anno sono 460 in meno, rispetto alla scorsa edizione.
…cosa c’entra Michelin, leader mondiale nella produzione di pneumatici con la pubblicazione di carte stradali e guide?
Nel 1900, circolavano in Francia meno di 3.000 vetture ed il viaggio era spesso un’autentica avventura. I fratelli Michelin credendo tenacemente al futuro dell’auto, per facilitarne lo sviluppo, decidono di mettere a disposizione degli automobilisti una pubblicazione che agevoli i loro spostamenti, una piccola guida pratica per migliorare la mobilità; è così che nasce la famosa guida MICHELIN.
Questa prima edizione, gratuita all’epoca, era ricca d’informazioni pratiche: come cambiare un pneumatico, dove fare il pieno di benzina, l’elenco dei meccanici, ed altro ancora.
È del 1910, il lancio della prima carta stradale e della fine degli anni ‘20 la prima guida turistica, che, alcuni anni più tardi, sarebbe diventata la Guida Verde.
L’aiuto alla mobilità, un’idea alla base della creazione della Guida, un impegno che si è rafforzato nel tempo e costituisce, oggi, il DNA della marca Michelin.
È la missione del Gruppo, espressa dalla sua firma istituzionale:
“Il modo migliore di avanzare”
Sicurerzza - Facilità - Piacere - Costi - Natura - Uomini
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Variazioni stelle 2010
Brusaporto BG Da Vittorio 3 stelle
2 stelle aggiunte (7)
Alba CN Piazza Duomo
Cervere CN Antica Corona Reale- da Renzo
Ischia-Casamicciola Terme NA Il Mosaico (Terme Manzi Hotel)
Licata AG La Madia
Porto Ercole GRIl Pellicano
Tirolo BZ Trenkerstube (H Castel)
Venezia VE Met (H Metropole)
1 stella aggiunta (24)
Alghero SS Andreini
Bedizzole BS Ortica
Bergamo BG Roof Garden (H San Marco)
Cattolica RN Vicolo Santa Lucia (H Carducci 76)
Genova/Sestri Ponente GE Baldin
Grumello del Monte BG Al Vigneto
Merano BZ Sissi
Merano/Freiberg BZ Castel Fragsburg
Montescano PV Le Robinie
Modena MO Hostaria del Mare
Noli SV La Fornace di Barbablù (R. Palazzo Vescovile)
Nusco AV La Locanda di Bu
Pennabilli PU Il Piastrino
Pescara PE Cafè les Paillotes
Piove di Sacco PD Meridiana
Ragusa RG La Fenice (H Villa Carlotta)
Roma RM Glass Hostaria
Roma RM Antonello Colonna
Santa Vittoria d’Alba CN Savino Mongelli
Seregno MI Osteria del Pomiroeu
Vercelli VC Cinzia da Christian e Manuel
Vico Equense NA L’Accanto ( GD H Angiolieri)
Vico Equense NA Maxi (H Capo la Gala)
Vipiteno BZ Kleine Flamme
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Perdono una stella
Quistello MN Ambasciata
2 stelle soppresse
Abbiategrasso MI Antica Osteria del Ponte (prev. cambio gestione)
San Vincenzo LI Gambero Rosso (chiuso)
stella soppressa
Barbaresco CN Al Vecchio Tre Stelle
BarilePZ Locanda del Palazzo chiuso
Bordighera IM La Via Romana chiuso
Capolona AR Acquamatta chiuso
Castelguelfo di Bologna BO Locanda Solarola
Castellina in Chianti SI Gallopapa chiuso
Cattolica RN Locanda Liuzzi
Cavenago d’Adda LO L’Arsenale chiuso
Cusago MI Da Orlando
Genova GE La Bitta nella Pergola chiuso
Labico RM Antonello Colonna trasferito a Roma
Manerba del Garda BS L’Ortica trasferito a Bedizzole
Modena MO Fini chiuso
Montalcino SI Castello Banfi chiuso
Montecchio di Crosara VR La Terrazza chiuso
Monticello d’Alba CN Conti Roero chiuso
Siena SI Il Canto (H. Certosa di Maggiano)
Siena SI Antica Trattoria Botteganuova
Tivoli RM Vesta chiuso
Torino TO Locanda Mongreno in trasferimento
Trento – Ravina TN Locanda Margon
Vado Ligure SV La Fornace di Barbablù trasferito a Noli
Varese VA 4 Mori chiuso
Vendoies BZ Tillia chiuso
Zagarolo RM Il Tordo Matto
Variazioni Stelle 2010
Labico Roma Antonello Colonna trasferito a: Roma Antonello Colonna
Manerba del Garda BS L’Ortica trasferito a: Bedizzole BS L’Ortica
Vado Ligure SV La Fornace di Barbablù trasferito a: La Fornace di Barbablù Noli
promesse 2 stelle
Chiusa BZ Jasmin
Oderzo TV Gellius
Rivodutri RI La Trota
Taormina ME Principe Cerami
promesse 1 stella
Benevello CN Villa d’Amelia
Bologna BO I Portici
Firenze FI Onice Lounge e Rest. (Villa la Vedetta)
Massa Lubrense NA Relais Blu
Milano MI Nicola Cavallaro al San Cristoforo
Roma RM Iolanda
Vodo di Cadore BL Capriolo
Qualche curiosità sugli ispettori della Guida MICHELIN
Ci sono uomini e donne, giovani o meno giovani, biondi, bruni, magri e non; in ogni caso l’ispettore della guida Michelin è un cliente come gli altri.
Anonimo professionista, il suo lavoro consiste nello scegliere i migliori alberghi ed i migliori ristoranti in ogni categoria di comfort e di prezzo. Una “chambre d’hôte” nella campagna inglese, un Palace a Monaco, un alberghetto nel sud, un ristorante alla moda sulla 5a Avenue a New York, un piccolo ristorante al primo piano di un grattacielo a Tokyo: ci sono tutti gli stili nella guida Michelin.
Da gennaio a dicembre, gli ispettori della guida MICHELIN sono su strada. Ognuno percorre ogni anno circa 30.000 chilometri; mangia oltre 200 volte al ristorante in maniera anonima passa circa 160 notti in albergo, effettua più di 800 visite e redige oltre 1000 relazioni, dopo ogni pasto, ogni notte ed ogni visita. Ecco in alcune cifre, la vita di un ispettore della guida MICHELIN.
Ma come si diventa ispettore alla guida MICHELIN? Lavoro misterioso sognato da molti e, per lo più, sconosciuto.
Di norma i candidati provengono da una scuola alberghiera ed hanno alle spalle un’esperienza di lavoro in un hotel o un ristorante. Fatta domanda alla guida Michelin, il primo colloquio si svolge subito al ristorante con un ispettore “anziano” e non in ufficio. All’uscita dal ristorante, verrà chiesto al candidato di annotare su uno foglio bianco, da una parte, tutto ciò che ha visto e notato durante il pasto (la qualità del servizio, se i piatti dei vicini sono tornati in cucina pieni o vuoti, le caratteristiche del coperto, ecc.) e, dall’altra, ciò che riguarda il suo pasto (qualità dei prodotti, controllo della cottura, ecc.). Lo scopo di questa primo passaggio è di verificare se l’ispettore possiede la sensibilità, il senso del dettaglio, criteri chiave del suo futuro lavoro. Se supera questa tappa, riprende il processo classico di assunzione, quindi passa alcuni mesi sulle strade dell’Europa con un ispettore anziano per apprendere, quali siano i criteri d’attribuzione delle stelle e del Bib Gourmand, le differenze tra una, due e tre stelle, come attribuire 5 padiglioni rossi o 3 neri, ecc. Al termine di questa formazione in tandem, l’ispettore parte solo sulle strade del suo paese.
Che sia italiano, francese, americano o giapponese, alcune caratteristiche accomunano gli ispettori della guida Michelin: la passione per la cucina, il gusto del mangiare, e della scoperta di nuovi piatti, la discrezione sulla loro professione e su tutto quanto vengono a conoscenza. |