|
Partito in sordina, il primo Festival del Gusto, ha visto nelle sue dieci tappe, crescere l'interesse per l'iniziativa, studiata nei minimi particolari dal suo patron Edoardo Lanza che ha operato in sintonia con Ciro Di Dato, presidente nazionale di Assoimpero.
Ultima tappa, del primo ciclo, Moiano, in provincia di Benevento, dove Marco Amoriello e la moglie Marianna Iaquinto, hanno sfoderato il meglio delle loro leccornie per accogliere autorità, giornalisti ed esperti enogastronomici nel loro Ristorante Guappo II.
Gli anfitrioni hanno potuto godere dei piaceri della tavola, in un ambiente salubre, immerso nel verde. A realizzare le pietanze uno dei più noti chef della Fic, Marcello Vespro.
A completare l'opera della sapiente cucina un olio extravergine di oliva, prodotto secondo tradizione e culto da Salvatore Franco Petti. Un buon piatto è insignificante se non accompagnato da un buon nettare e, come non cogliere l'occasione per abbinare gli eccellenti vini della "Masseria Frattasi" per i quali era presente uno dei titolari l'avvocato Mauro Clemente. Il rappresentante della famiglia Cecere Clemente che produce vino nei casali di Montesarchio dal 1576 ha voluto offrire per la speciale serata un tocco di classe con i suoi Falanghina e Aglianico. La Falanghina beneventana, ricordiamo, ha i suoi vitigni ai piedi del Magnum Taburnum cantato da Virgilio nell'Eneide e nelle Georgiche e negli anni della filossera in quel punto più meridionale del massiccio calcareo negli anni sessanta è rimasta l'unica enclave coltivata.
Presente, come nei precedenti incontri, il gruppo musicale "Lazzari e briganti" che ha deliziato gli ospiti con brani napoletani. Tra gli intervenuti, il sindaco di Moiano, Pietro Palma e quello della vicina Arpaia, Pasquale Fucci, oltre a numerosi ospiti e sponsor.
Ad inizio cena ed al termine sono apparse le pizze elaborate dai coniugi Amoriello che hanno portato i due personaggi di Moiano al successo in campo internazionale. Prima di congedare gli ospiti è stato rivelato che tutti i piatti comprese ovviamente le pizze, erano senza glutine, mentre il pane era del tradizionale "Panificio dei Ponti" di Luigi Meccariello.
Pirotecnica la conclusione della serata, con i fuochi d'artificio che hanno illuminato i castelli di Arpaia e Solopaca e con un brindisi di auguri "Al Guappo 2" per il successo che merita.
Edoardo Lanza, nell'incontro con i giornalisti, ha annunciato la prossima edizione del festival al quale hanno chiesto di partecipare oltre la Campania, la Sicilia, Abruzzo e Molise.
La proclamazione dei vincitori di questo ciclo, lunedì 21 luglio, presso il Belvedere XIX Marzo 1944 in Via Piromallo, a San Sebastiano al Vesuvio. Sono stati consegnati a tutti attestati di partecipazione e premi speciali per Servizio, Accoglienza, Cucina e Vini, attribuiti dalla giuria, presieduta da Giuseppe Di Napoli, presidente della sezione napoletana dell'Amira (Associazione maitre italiani ristoranti e alberghi) e composta dal presidente dell'Ada Campania (Associazione Direttori d'Albergo), Alberto Alovisi e dal presidente nazionale degli assaggiatori di olio di oliva "Oleum", Antonio Michele Trimarco.
|