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La fiera specializzata biennale “TriestEspresso Expo”, che Fiera Trieste Spa in collaborazione con l’Associazione Caffè Trieste organizzerà nel comprensorio fieristico di Trieste dal 12 al 15 novembre di quest’anno (12 convegno d’apertura – 13 - 15 esposizione), sta per registrare il tutto esaurito.
L’appuntamento, ormai diventato punto di riferimento mondiale per tutti i soggetti della filiera e che ha ricevuto la qualifica di Internazionale, è letteralmente preso d’assalto dai maggiori produttori europei che hanno già occupato gli oltre 5.500 mq dei piani terra dei padiglioni fieristici (il totale delle aree è di 8.000 mq).
A Trieste, infatti, si danno appuntamento i più importanti imprenditori del settore provenienti da tutto il mondo.
Non è un caso che nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia si sia sviluppato questo settore. Nel solo territorio provinciale il comparto fattura quasi 500 milioni di euro. A Trieste sono insediate 54 unità locali che danno lavoro ad oltre 800 persone. Il porto è il primo scalo del Mediterraneo con un traffico di caffé che comprende ben il 15% dell’intera filiera nazionale. Proprio a Trieste, città cerniera con l’est Europa, si è realizzato il Distretto del Caffè che, grazie alla sua vetrina più illustre rappresentata dal “TriestEspresso Expo”, vuole far conoscere i propri obiettivi che si concretizzano con la collaborazione tra caffé e ricerca, nel portare avanti progetti innovativi con l’Università di Trieste e le diverse realtà scientifiche giuliane e nel contribuire a sviluppare gli aspetti legati alla logistica ed ai traffici portuali.
L’edizione 2008 del “TriestEspresso Expo”, non a caso, si aprirà il 12 novembre alla Stazione Marittima con un convegno sul tema “Il mercato mondiale ed il futuro della produzione caffeicola”, che vedrà la partecipazione dei più importanti produttori di caffè verde e illustri relatori.
Nel 2007 le importazioni italiane di caffè sono ammontate a 7.402.301 sacchi, con un incremento del 6,78% rispetto all’anno precedente.
Sempre nell’anno scorso le esportazioni di caffè tostato sono state di 1.935.035 sacchi con un incremento del 11,23% sull’anno precedente. Se si considera che nell’anno 2000 le esportazioni di tostato erano di 987.000 sacchi circa, si è registrato un raddoppio in soli sette anni.
Sempre nel 2007 per quanto riguarda gli sdoganamenti del chicco nero il porto di trieste è risultato il primo tra gli scali italiani con il 27,16% seguito da Savona con il 25,67% e quindi da Genova con il 14,84%. Le giacenze nel Porto di Trieste a fine febbraio 2008 ammontavano a 1.139.537 sacchi (da 60Kg) di cui 233.875 sacchi di Arabica naturali e 72.121 di Altri Dolci e 833.541 sacchi di Robusta. (dati Comitato Italiano Caffè ndr)
www.triestespresso.it –
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