|
Pagina 1 di 7 È una splendida giornata di sole che ci accompagna durante la nostra visita al ristorante Trussardi alla Scala di Milano. Un nuovo punto di riferimento - sito al primo piano di Palazzo Trussardi - nel panorama dell’alta cucina milanese. Tutto è curato nei minimi particolari, nulla è lasciato al caso: dall’architettura all’arredo; dalla cucina allo chef Andrea Berton (dal curriculum autorevole); dall’atmosfera all’organizzazione, impeccabile. L’ambiente, caldo e suggestivo - grazie alla sala con ampie finestre con vista su Piazza della Scala, il colore rosso Milano che domina le pareti in stucco, il parquet in legno, le poltrone in pelle rossa, i tavoli quadrati, le stoviglie eleganti - fa da cornice alla cucina high-tech, a vista: un unico blocco in acciaio, divisa dalla sala da una parete di vetro che permette un diretto coinvolgimento del cliente. Cucina che è il regno dello chef Berton che, prima di arrivare da Trussardi, ha collaborato con Gualtiero Marchesi, Alaine Ducasse, Carlo Cracco, conquistando negli intervalli una stella Michelin con il ristorante La Taverna di Colloredo, in Friuli. Uno chef la cui cucina si basa sulla scelta rigorosa delle materie prime, su cotture brevi, su basi leggere e profumate, su abbinamenti stimolanti che mantengono sapori definiti. Una ricerca nella quale la tradizione convive con l’innovazione come dimostrano molte sue proposte: gamberi rossi con asparagi verdi e schiuma di crostacei; noci di capesante con insalata al limone e cioccolato amaro; riso mantecato alla milanese con animelle di vitello dorate e ravioli di baccalà con salsa di peperoni rossi; branzino all’amo arrosto, marmellata di verdure e salsa alle erbe; spalla d’agnello arrosto con funghi finferli e scalogno candito; tubo di cioccolato con crema bruciata e salsa di albicocca; zabaione al cocco, pane bianco alle spezie e composta di rabarbaro…
|