partners

_blank
_blank
_blank
_blank
_blank
_blank
_blank
_blank
_blank
Squisito! 2008
_blank
Ferran Adrià PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Ferran Adrià
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Pagina 5
Pagina 6
Pagina 7
Pagina 8
Pagina 9
Pagina 10
Pagina 11
Pagina 12
Alla fine sarà il pubblico che lo deciderà. Se i clienti accettano di andare all’Alquería nell’Hacienda Benazuza, sapendo che Ferran Adrià non c’è, perfetto. Se non l’accettano, noi lo dovremmo accettare ugualmente. Nel mio caso, l’unica cosa che ho ben chiara è che dei 160 giorni di apertura di El Bulli, io ci sono in 155, ma so che sono fortunato, poiché chiudere sei mesi all’anno mi permette di dedicarmi quasi integralmente al ristorante gli altri sei mesi. Anche se, in definitiva, torniamo al discorso di sempre: né io, né nessuno ha il diritto di dire a un altro professionista che cosa deve fare con la propria attività.

D: Che futuro ha la cucina e il cuoco artigianale?
R: Sicuramente si dovrà reinventare il modello economico dell’alta ristorazione, e forse ciò succede perché i giovani abbiano un ristorante di un tavolo, un qualcosa che non deve perché suonare strampalato. In Giappone ci sono.

D: Con tanti giovani che passano per i grandi ristoranti, perché poi sono così pochi quelli che trionfano nell’alta cucina?
R: Innanzitutto c’è il tema economico, di cui ho già parlato. Pochi giovani montano un ristorante, e nemmeno c’è tanto pubblico. In secondo luogo, il giovane cuoco molte volte rischia troppo nel momento di cucinare, e il primo giorno già vuole creare una cucina propria. Quando ho iniziato io, prendevamo un piatto di Girardet e il massimo che facevamo era mettere un po’ di questo o togliere quello. Però il riferimento originario era chiaro. Adesso non si copiano più ricette, ma tecniche e concetti, col che il riferimento è molto più etereo, e il giovane cuoco, se non ha le idee chiare e una solida formazione, percorre un cammino più pericoloso.

D: Come va la liofilizzazione?
R: Certamente è la tecnica di applicazione più difficile che abbiamo mai fatto. Quest’inverno abbiamo studiato il come e il perché della liofilizzazione e stiamo cercando di apprendere un po’ di più. Quest’anno continueremo a svilupparla però, come negli anni anteriori, non vogliamo che una tecnica in concreto, per molto importante o spettacolare che sia, monopolizzi il menu.

D: Delle piste per sapere dove andrà il 2006.
R: Stiamo lavorando. In questo momento ci sono quattro équipe in piena attività. Anche se io non mi metto la pressione di dover inventare cinque tecniche per stagione. Adesso cucino per il piacere di cucinare. Certamente escono molte cose. E se non ne escono tante, ci dedichiamo ad affinare, a perfezionare quanto fatto sino ad ora. Uno va vedendo la vita in un altro modo. Ho un sogno e una meta: quando termini il 2008 mi piacerebbe abbandonare l’attività e dedicarmi solo a cucinare, a godere. 


 
< Prec.

newsletter

Vino: da Chianciano premi per i rappresentanti del consorzio per il Vino Marsala

giovedì 20 novembre 2008

Due importanti riconoscimenti alle due più alte cariche del Consorzio Volontario per la...

Alba: scuola enologica Umberto I, passione per il vino

giovedì 20 novembre 2008

Il nome ufficiale è Istituto Superiore 'Umberto I', ma è sempre stata conosciuta come...

Grandi firme del giornalismo e protagonisti del mondo dello spettacolo

mercoledì 19 novembre 2008

Star della politica e ‘gastronauti’, per citare l’autodefinizione di uno dei...

altri articoli

pubblicità

adv

Get Flash to see this player.

ultime offerte di lavoro

Si ricercano due cameriere

martedì 18 novembre 2008

Si...

Origlio Country Club

lunedì 17 novembre 2008

Ricerca...

altre offerte di lavoro
 

Lifestyle

CakeCouture

CakeCouture è la nuova creazione di Atelier E20 ( www.eventidinozze.it; www.dglam.it )...

altri articoli