|
Pagina 8 di 12
D: Che cosa pensa dei cosiddetti "stage"?
R: Credo che l’alta cucina senza gli stage sarebbe tutta un’altra cosa, perché altrimenti, come si potrebbero conoscere i grandi ristoranti? Adesso, come in tutto, ci sono stage buoni, normali o cattivi, dipende dallo stagier e dal ristorante. Con quello che non sono d’accordo è con l’abuso. Noi, in elBulli crediamo che la gente se ne va contenta, e la prova di ciò è che molti tornano un anno dopo l'altro, anche fosse solo per una settimana. È il nostro premio per la gente che si porta bene con noi.
D: Complimenti per il grandissimo lavoro che sta facendo a favore della gastronomia e della Spagna. Mi chiedo: è Quique Dacosta il cuoco più importante dopo di Lei? Se ci dobbiamo attenere ai fatti (premi, menzioni e commenti professionali) e secondo me, sembra proprio così. Lei che ne pensa?
R: Quique è un amico e un grandissimo cuoco, senza alcun dubbio, è già molto importante, ma è anche importante non metterlo sotto pressione, giacché è giovane, ha davanti una carriera meravigliosa… Lasciamogli portare il ritmo che più gli piaccia, o di cui abbia bisogno.
D: Maestro. Perché non ha messo su un ristorante come il Teska di Arzak in Messico? Sarebbe imprescindibile che ci mostrasse un po’ delle sue tecniche. Ho lavorato in Spagna, ma vedo che il livello del Messico non viene ancora sfruttato. Grazie. Chef Kaleb
R: Quello del ristorante sarà difficile, poiché non è mia intenzione aprire ristoranti sparsi per il mondo. Ci farebbe invece molto piacere montare una scuola in cui poter spiegare la nostra filosofia e le nostre tecniche. Vediamo se in due o tre anni ciò sarà possibile.
|