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Pagina 1 di 7 Entrare a Villa d’Este è come immergersi in un universo parallelo, un mondo dove il tempo si è fermato e la bellezza è il tratto distintivo di ogni cosa. Situato a nord di Milano, sul lago di Como, l’edificio fu costruito nel 1568 come residenza estiva del Cardinale Tolomeo Gallio. Divenuto luogo favorito di imperatori, regine e aristocrazia, solo nel 1873 si trasformò in albergo di lusso. Completamente rinnovata, con il magnifico parco secolare che la circonda, Villa d’Este non ha perso il suo fascino: il lusso, la tradizione e lo splendore delle epoche passate sono rimasti intatti, fondendosi ai comfort moderni. Il nostro reportage – alla scoperta dei segreti e del lavoro nella cucina del ristorante guidata dallo chef Luciano Parolari – risale al mese di novembre, poco prima della chiusura stagionale dell’albergo. Una visita interessante, in una grande cucina vecchia maniera, con una guida paziente e premurosa, che si è prestata alla nostra intervista, alle riprese in cucina e nell’albergo. Un Luciano Parolari, perfetto padrone di casa che ci ha regalato un pranzo degno della migliore cucina italiana. Un esempio di sincerità, di esperienza, di umiltà e voglia di sperimentare, raro al giorno d’oggi.
Come definirebbe la sua cucina? Tradizionale, innovativa o di tendenza?
Tradizionale, con il giusto accento innovativo, soprattutto nella presentazione dei piatti.
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