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Decisamente interessante intervistare una personalità poliedrica e di spessore come Alessandro Mendini. Di lui ci sarebbero molte cose da dire, soprattutto riguardo la sua attività di disegnatore, architetto e designer. Ha lasciato un segno distintivo nella storia del design italiano in tutto il mondo e non ha ancora nessuna intenzione di mettere a tacere il suo estro creativo. E' nato a Milano nel 1931. Ha diretto le riviste "Casabella", "Modo" e "Domus", ha realizzato oggetti, mobili, ambienti, pitture, installazioni, architetture. Collabora con compagnie internazionali come Alessi, Philips, Cartier, Swatch, Hermés, Venini ed é consulente di varie industrie. Nel 1989 ha aperto assieme al fratello, architetto Francesco, l'Atelier Mendini a Milano, progettando le Fabbriche Alessi a Omegna, la nuova piscina olimpionica a Trieste, alcune stazioni di metropolitana e il restauro della Villa Comunale a Napoli, il Byblos Art Hotel-Villa Amistà a Verona, i nuovi uffici di Trend Group a Vicenza in Italia, ed altri edifici in Europa e in U.S.A.
Nonostante tutto ciò, e tanto altro che non stiamo ad elencare, ci ha accolto presso il suo atelier con una disponibilità ed una semplicità disarmante; abbiamo cercato di indirizzare le nostre domande sul suo lavoro presso il Byblos Art Hotel, sul rapporto che ha col cibo, con la ristorazione e il food design, ma le parole hanno imboccato anche altri argomenti ed è stato un piacere ascoltarlo e parlare con lui. Un dialogo a tutto tondo, semplice, giocoso, umano, non formale ma decisamente ricco di contenuti e di spunti su cui riflettere. Così come a noi piace.
Buona visione. Video
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