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Colori e alimentazione. Aspetti psicologici |
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Pagina 10 di 10 Nei messaggi pubblicitari spesso sottolinea prodotti così detti “naturali”. Il “Brun” francese sta per “melanconico”, concetto del tutto estraneo al piacevole stimolo orogustativo che suscitano sia i marroni canditi (le castagne) che le scurissime barre del cioccolato fondente. In alimentazione, il cioccolato ben rappresenta l’associazione tra visione cromatica e percezione del sapore; esemplificata da un fallito lancio commerciale: qualche anno fa si è tentato infatti, di commercializzare cioccolata con cacao bianco. Lo scopo recondito era di farlo passare come prodotto a basso contenuto calorico; in realtà il cioccolato bianco ha le stesse calorie della cioccolata marrone ma, a prescindere da ciò, il lancio commerciale è fallito sia per motivi orogustativi, sia perchè il sapore e il colore del cioccolato, sono un tutt’uno nell’immaginario alimentare collettivo. Il colore, in alimentazione, rivela quindi forti simbolismi sia quando è naturale come nel caso dei pigmenti contenuti nei diversi alimenti, sia quando è prodotto dall’uomo per imitare, esaltare o variare la natura, sia quando è secondario al processo di cottura o conservazione dell’alimento.
1. Campioni S., Graziani M.P., De Litta G., Cantelli F., Verdicchio I., del Balzo V., Franzese A., Cannella C.: Color and food choice - 16th International Congress of Nutrition, Montreal, 1997
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