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Sulla scia di queste riflessioni stiamo sviluppando una ricerca sulla capacità del colore di evocare sensazioni anticipatorie gustative, di odore, di aspetto e consistenza degli alimenti (1). Per rilevare questo possibile rapporto colore-alimento, si è preparato un protocollo ad hoc per raccogliere i dati che a tutt’oggi provengono da 100 soggetti, selezionati casualmente con età compresa tra 18 e 65 anni. E’ stata costruita una scheda di rilevamento e sono state preparate 22 foto di alimenti (raffigurati crudi ed in bianco e nero), rappresentative dei 7 gruppi alimentari con aggiunta di un gruppo misto con dolci. Sono stati utilizzati degli stimoli cromatici tratti dal Test di Luscher: rappresentativi di 8 tonalità stabili di colori (blu, verde, rosso, giallo, viola, marrone, nero e grigio). I soggetti, una volta informati sulla natura dell’indagine alimentare, venivano invitati a scartare un colore e successivamente ad associare i rimanenti 7 colori ad altrettanti alimenti prersentati con le foto. I risultati finora disponibili hanno evidenziato quanto segue: il campione maschile associa al colore verde l’alimento pesce e ai colori verde, giallo, viola la pasta; il campione femminile associa al colore blu l’alimento verdura e pesce e al colore giallo la frutta.
Per terminare esaminiamo come alcuni cibi, rappresentativi di particolari aree mediterranee, osservati sotto l’aspetto simbolico, possono rivelare piacevoli sorprese che legano il colore al valore nutrizionale. I datteri del deserto, risorsa e fonte di nutrimento per le popolazioni nomadi, sono il frutto delle palme delle oasi. Nell’immaginario collettivo le oasi simboleggiano il riposo, ma nel deserto rappresentano vere e proprie fonti di vita e il loro colore, racchiude sensazioni di rilassamento vitale, ben identificabile nella categoria cromatica del marrone.
Il bianco che riunisce tutti i colori, è per eccellenza il colore del latte, che riunisce “tutti” i valori nutritivi. Nulla più di questo alimento sottolinea la crescita e nessun alimento è più presente nell’immaginario alimentare delle prime tappe della vita. Il latte è bianco, come bianco è il primo quaderno sul quale esercitiamo la nostra crescita e riveliamo le nostre fantasie. Bianca è la parete della nostra casa, la strada del nostro paese natio, i muri dell’infanzia e bianco è il sogno infantile che ci riporta al calore e al sapore rappresentabile dall’abbraccio materno riassunto nel mito di Giunone dalle bianche braccia.
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