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l verde che caratterizza l’albero dell’ulivo rappresenta un colore, cosìdetto stabile, trofotropo, che non comporta scossoni. Con il verde olio, tutto fila giù liscio e come l’olio che non si nasconde ma resta visibile in superficie, cosi’ il verde è il simbolo della fedele amicizia, della perseverante volontà.
L’argento grigio delle squame dei pesci, che appare quasi bianco nelle carni dei molluschi, protegge come una guaina, tutto il valore proteico che le acque del mare invano nascondono e resta, nella fantasia cromatica, il lucente tridente o l’argenteo filo spinato di un territorio sommerso nel quale si nascondono mille tesori sommersi (pesci, madrepore, perle, conchiglie).
I colori, non sono solo fonti di stimoli fisiologici, ma hanno anche un forte valore espressivo che influenza la scelta alimentare che si connota spesso molto diversamente negli individui. Non tutti infatti mostriamo verso il colore, lo stesso tipo di sensibilità e reazione emotiva. Alcuni famosi test cromatici come quello di Max Luscher e di Pfister, attribuiscono ai colori, valenze psicosensoriali di carattere emotivo: al colore blu (considerato trofotropo )viene riconosciuto un effetto espressivo calmante (colore trofotropo); al rosso, si attribuisce la caratteristica di attrarre l’attenzione esercitata dagli stimoli esterni e stimolare attività (colore ergotropo). Il verde, anch’esso considerato come il blu trofotropo, risulta preferito da temperamenti con forte volontà di autorealizzazione, mentre il giallo è con più frequenza preferito da personalità creative e inclini ai cambiamenti. Il viola è con frequenza preferito da personalità seduttive o da soggetti con tendenza al mistico, al magico, al fatalismo. Il bianco e il nero, antitesi del buio e della luce, simboleggiano spesso i contrasti: menzogna e verità, forza e fragilità, purezza e torbidità.
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