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I derivati del latte cancerogeni? Il prof. Cannella risponde. |
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Gentile Prof. Cannella,
ho recentemente notato un aumento del clamore attorno alla polemica, sorta già da diversi anni, sull' effetto negativo e addirittura cancerogeno che avrebbero latte e derivati nella dieta umana, a causa della presenza delle aflatossine M1. Tale clamore è stato per altro recentemente amplificato dall' intervento di denuncia del noto cancerologo Umberto Veronesi che è per qualche tempo è rimbalzato su diversi media, denunciando come studi scientifici mettano in luce delle correlazioni tra le aflatossine e tumori alla prostata o al seno. Ci terrei a conoscere il suo parere sull'argomento, se secondo lei sono effettivi e diffusi i rischi che corriamo assumendo latte e se in alternativa (stabilito che il rischio è effettivo e conclamato) possa questa preziosa fonte di calcio e nutimenti essere esclusa dalla nostra dieta (magari rimpiazzata da altro...). Grazie per l'attenzione, Ilic Spada
Il prof. Cannella Risponde
Non c'e' motivo di modificare le nostre abitudini alimentari; il latte e i suoi derivati sono talmente importanti in alimentazione umana da costituire un gruppo di alimenti a se stante. Non darei troppo peso a quanto viene attribuito al prof. Veronesi per diversi motivi, perche' e' uno studioso troppo intelligente per fare certe affermazioni (che molto probabilmente sono state travisate) e perche' c'e' qualcuno che approfittando del suo dichiarato "vegetarianismo" vuole screditare non solo le carni (in genere) ma anche il latte!
Buon latte a tutti e per quanto riguarda il mio parere e' da preferire il "latte intero di alta qualita'" perche' ha un gusto piu' pieno, e' piu' nutriente ed e' sicuramente latte italiano!
Un saluto a tutti da
Carlo Cannella
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