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Pagina 1 di 2 D Gentile Alex Revelli, vorrei delle informazioni dettagliate sui dolci di credenza e la loro storia, soprattutto in riferimento all'uso di assaggiarli per evitare avvelenamenti dei nobili. la ringrazio per la cortese attenzione. Giovanna M.
R Pierre Buffet, cuoco di Francesco I, diede il nome al mobile omonimo (credenza) usato per esporre o conservare oggetti e vivande. Nei ricchi banchetti dell�et� barocca ('600 e '700) era di tre tipologie diverse. la principale quella da mostra, collocata nel punto centrale del convivio, offriva agli occhi degli ospiti lo spettacolo degli oggetti d'oro o d'argento, e delle ceramiche preziose della famiglia nobile. la seconda, credenza da bottiglierie, aveva la finalità di presentare tutti gli arredi per il servizio dell'acqua e del vino: coppe, bicchieri, boccali in metallo prezioso, caraffe, bottiglie ecc. Infine la terza era quella di servizio, dove si appoggiavano le vivande fredde, come i dolci, i piatti e tutto ciò che serviva per il servizio a tavola. L'importanza e il valore di un buffet (credenza) era stabilito in base alla sua lunghezza, ampiezza e numero dei ripiani.
Il buffet, nella sua versione da mostra, era allestito anche nella camera della 'puerpera' per la presentazione del primogenito, e vicino gli venivano apparecchiate delle tavole con i rinfreschi da offrire agli ospiti.
Nell'ambientazione interna o osterna del banchetto barocco, festa che aveva come protagonista il 'cibo', le credenze facevano parte dell'allestimento scenografico creato dagli 'architetti dei banchetti' (lo erano anche artisti come il Bernini o il Fontana), e contribuivano a completare la messa in 'scena' assieme ai convitati, alle persone addette al servizio, agli attori, danzatori e musici. Il banchetto si articolava in una successione di "servizi", e la disposizione delle pietanze sulle tavole si presentava in rapporto al numero dei convitati. Un piatto da portata serviva per due o quattro commensali. I "servizi" si alternavano in "servizi di credenza" (freddi), e "servizi di cucina' (caldi). Quelli di credenza, costituiti da pasticci, focacce farcite, timballi, pizze rustiche, dolci potevano essere cucinati per tempo e serviti freddi o tiepidi.
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