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Intolleranze alimentari ed allergie |
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Cortese Professor Cannella,
mi permetto di porgerle tre domande. Spesso sento parlare di intolleranza alimentare; si intente la stessa cosa parlando di allergia alimentare?
E se non é la stessa, cosa significa? L'intolleranza é momentanea? Mi permetto inoltre di chiederele se é vero che la carne di cavallo può provocare danni alla vista, in riferimento a detti tradizionali popolari molto diffusi. Cosa bisognerebbe mangiare per far diminuire i valori del colesterolo negativo nel sangue
Distinti saluti Antonio.F.
...il Professor Carlo Cannella risponde
Caro Signor Antonio,
la intolleranza e l'allergia sono dovute a reazioni avverse del nostro organismo al cibo ingerito che dipendono dalla quantità ma nel caso delle intolleranze non viene coinvolto il sistema immunitario (senza produzione di anticorpi e/o immunoglobuline). In altre parole l'intolleranza può essere dovuta a un difetto metabolico ereditario (galattosemia) o acquisito (incapacità a digerire il lattosio) o all'ingestione con il cibo di amine vasoattive prodotte per cattiva conservazione del pesce (es. istamina) o durante il processo di stagionatura del vino e/o dei formaggi (es. titamina). Le allergie invece sono dovute al passaggio all'interno del circolo sanguigno di peptidi (catene di aminoacidi) che sensibilizzano il nostro sistema immunitario stimolandolo alla produzione di anticorpi o immunoglobuline.
La diagnosi differenziale tra allergie e/o intolleranze viene fatta da un medico specialista con opportune analisi diagnostiche riconosciute dalla comunità scientifica, purtroppo ci sono molti ciarlatani ..... (vedi http://www.pollinieallergia.net/pages/ ). Si guarisce sia dall'intolleranza che dall'allergia purchè si venga curati in modo opportuno ed efficace da medici specialisti e non da "stregoni"...... La carne di cavallo, se ottenuta da animali "sani" e in buona salute, è un ottimo alimento e se consumata nelle "giuste" quantità (150-250 g) può essere solo di giovamento al nostro organismo. Per ridurre la colesterolemia (livello di colesterolo ematico) conviene seguire una dieta ricca di alimenti di origine vegetale: cereali, legumi, frutta e ortaggi; integrata da latte (150-200 ml/die parz. scremato), pesce (150-200 g/3 volte la settimana, preferibilmente pesce azzurro) e fare un uso molto ridotto di uova, formaggi, carni, crostacei.
Cordiali saluti e auguri Carlo Cannella
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