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LA CONSOLATA
Ma se il Caffè Al Bicerin divenne presto molto in voga il merito non era solo della grande bontà delle sue preparazioni. Una ragione si trova nella sua fortunata posizione davanti al Santuario della Consolata, amatissimo luogo di culto che si affaccia sulla stessa piazza del locale. La storia del Bicerin si intreccia saldamente a quella della “Consolà”. La nuova bevanda era infatti il sostegno ideale per coloro che, avendo digiunato per prepararsi alla Comunione, cercavano un sostentamento energetico appena usciti dalla chiesa. Ugualmente era molto ambita in tempo di digiuno quaresimale, poiché la cioccolata calda non era considerata “cibo” e poteva quindi essere consumata anche dai più fedeli.
La Consolata bisogna coglierla lateralmente, a sorpresa, perché tutto quell’oro non ci caschi addosso, tutto insieme, soffocandoci con la sua luce. La Consolata bisogna saperla afferrare fuori dalla Consolata (…) Bisogna sorprenderla, a sua insaputa, al Bicerin. Se la Consolata è il cuore di Torino, quel caffè di tre metri per cinque, dove gli otto tavolini di marmo faticano per trovare il loro spazio sul parquet a spina di pesce, è il cuore del cuore.
(Giorgio Calcagno – La Stampa)
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