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Nella consapevolezza di un mercato con grandi potenzialità e nell’ottica dell’inclusione e della responsabilità sociale, stanno nascendo una serie di iniziative volte a promuovere il turismo accessibile, con particolare dedizione ai disabili, agli anziani. In Europa oltre 50 milioni di persone con disabilità sono disposte a viaggiare, ma non lo fanno perchè non hanno facile accesso alle informazioni o non hanno la garanzia della effettiva fruibilità della vacanza scelta.
Il turismo per tutti è considerato a livello europeo un obiettivo strategico che riguarda milioni di persone (una persona disabile come turista ha un fattore moltiplicativo notevole, viaggiando soprattutto in famiglia) con un fatturato stimato di 166 miliardi.
A Torino è nato così l’Istituto italiano per il turismo per tutti, nell'ambito di Turismabile, progetto di turismo accessibile gestito in Piemonte dall'associazione Cpd (Consulta per le persone in difficoltà onlus). L’Isitt intende sviluppare una “catena dell'accessibilità” che, in collaborazione con enti, associazioni e imprese consenta di realizzare servizi e attività per tutti, un sistema integrato di trasporti pubblici e privati, attività sportive, escursioni, manifestazioni culturali e spettacoli, strutture ricettive accessibili (alberghi, campeggi, ristoranti, agriturismi, spiagge), shopping e relax, visite alle attrazioni turistiche (chiese, musei, palazzi storici, piazze).
A Roma è stato inaugurato ieri “Diverso viaggiare”, il nuovo tour operator per il turismo accessibile, responsabile e sostenibile. L'idea nasce dalla sinergia tra la Fondazione ‘Dopo di noi’, le cooperative sociali ‘La Ragnatela’ e ‘Spes Contra Spem’ e l'agenzia di viaggi ‘Dolby Travel’. ‘Diverso viaggiare’ è un’agenzia di viaggi e tour operator per persone disabili ma anche un punto informativo e di consulenza specializzata nel campo del turismo accessibile e responsabile.
Ancora a Roma, grazie alla collaborazione tra l’Associazione Italiana Persone Down (Aipd) sezione di Roma onlus e l’Assocamp (l’Associazione che rappresenta la quasi totalità delle concessionarie e noleggiatori di camper), prende il via il progetto “Educamper”. Il progetto, di natura educativa, porterà otto giovani tra i 25 e i 30 anni con sindrome di Down a sperimentare la vita in camper in un viaggio di otto giorni in Puglia che partirà il 25 giugno.
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