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Eurispes: in Italia aumentano i disturbi alimentari |
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Pagina 1 di 2 Junk food e siti pro anoressia. C'è il cibo spazzatura che, pieno com'è di grassi e conservanti, fa diventare l'obesità un problema globale - l'Eurispes lo chiama infatti globesity. E ci sono le giovani adolescenti che si collegano ai siti "pro-ana", quelli dedicati all'anoressia, condividendo nell'isolamento interrotto sul web il proprio obiettivo di arrivare a pesare solo quaranta chili o addirittura trenta. È la fotografia di un'Italia sospesa fra anoressia e obesità, scattata nei giorni scorsi dall'Eurispes, che ha effettuato un monitoraggio sui disturbi alimentari e censito sulla Rete, nell'arco di dieci giorni, 260 blog italiani che raccontano di anoressia, bulimia e disturbi dell'alimentazione. L'Osservatorio continuerà la sua attività fino a fine settembre. Le stime, racconta l'Eurispes, parlano di circa tre milioni di persone che in Italia sono affette da disturbi del comportamento alimentare. Gli ultimi dati disponibili del Ministero della Salute rilevano che di "alimentazione" si ammalano oltre 9.000 nuove persone ogni anno, soprattutto nella fascia di età tra 12 e 25 anni. In media 6 nuovi casi di disturbi del comportamento alimentare ogni 100.000 abitanti. L'incidenza dell'anoressia nervosa negli ultimi anni risulta stabilizzata su valori di 4-8 nuovi casi annui per 100.000 abitanti, mentre quella della bulimia nervosa risulta in aumento, ed è valutata in 9-12 casi annui. I dati parlano dunque di 3.500 nuovi casi di anoressia all'anno e di circa 6.000 casi di bulimia. I siti internet "pro-ana", in favore dell'anoressia, sono stimati in circa trecentomila al mondo. La ricerca dell'Eurispes ha contato già 260 blog italiani: il web interrompe l'isolamento di chi soffre di disturbi alimentari e fa condividere online l'ossessione del cibo, raccontando non solo il "diario alimentare" e le calorie assunte in giornata e tracciando un quadro di sofferenze. E chi sono le protagoniste "pro-ana addicted"? Le autrici dei blog sono tutte ragazze con età media di 17 anni, ma anche molto più giovani. Il loro obiettivo è raggiungere i 40 kg a alla fine del percorso si parla anche di soli 30 kg.
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