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QUELLA ROSSA FRIULANA, COSI’ AMMIRATA |
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Non parliamo di un’elegante signora, ma di una fascinosa mucca, che al SIGEP di Rimini Fiera ha prestato il suo latte per la produzione istantanea di un gustosissimo gelato artigianale
Rimini, 23 gennaio 2010 - Dalla mucca al cono… in venti minuti. Nella giornata inaugurale del SIGEP di Rimini Fiera (aperta fino a mercoledì 27 gennaio), un bellissimo esemplare di pezzata rossa friulana (nella foto assieme alle quattro ex Miss Italia intervenute all'inaugurazione della fiera, ndr) ha calamitato l’attenzione di curiosi ed operatori. All’esterno del padiglione C3, in un recinto appositamente allestito, è stata munta dal suo allevatore per fornire il latte necessario alla produzione di uno straordinario gelato al fiordilatte.
“In questo modo – spiega il presidente della CoGel Fipe, Giancarlo Timballo – i gelatieri italiani hanno voluto ribadire la valorizzazione delle materie prime pregiate con cui realizzano il loro prodotto e la promozione a livello internazionale della filiera che lavora al servizio del gelato artigianale italiano”.
Ma perché il latte di pezzata rossa è diverso da quello di altre razze? Perché il suo latte, come spiegano i promotori del marchio “Solo di pezzata rossa italiana”, è ricchissimo di principi nutritivi - in primis grasso e proteine, in percentuali maggiori rispetto a quanto analizzato nelle altre specie bovine allevate per la produzione di latticini - che lo rendono particolarmente adatto alla trasformazione e alla lavorazione di formaggi e gelati. Inoltre, e ancora una volta a differenza di altre razze, la bassissima presenza di cellule somatiche, indice di resistenza alle mastiti e peculiarità della razza, fa sì che il latte non necessiti di trattamenti termici pesanti, mantenendo così inalterato il gusto e le caratteristiche organolettiche che gli sono proprie.
Il passaggio da latte a gelato è stato poi reso possibile dalla nuova macchina Trittico BIO della BRAVO, che infatti utilizza latte crudo fresco di giornata e lo pastorizza una sola volta per trasformarlo in un gustoso gelato che non perde le importanti proprietà organolettiche della materia prima. Un gelato naturale e nutriente che per l’approvigionamento consente di approfittare al massimo della “filiera corta”.
La mungitura è avvenuta a ridosso dello stand in cui si disputa la Coppa del mondo di gelateria tra i Maestri gelatieri di nove nazioni (Argentina, Australia per la prima volta, Brasile, Francia, Germania al debutto, Marocco, Spagna, Svizzera e Usa). L’Italia, per regolamento, avendo già vinto due edizioni consecutive del Torneo è esclusa dalla competizione di quest’anno. Oggi si è tenuta la sfilata delle squadre in gara, con tanto di bandiere e inni nazionali; domani si realizzeranno preziose sculture di ghiaccio, mentre da lunedì inizieranno i lavori, aperti alla visione del pubblico.
SIGEP
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