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Sono di nuovo qui per segnalarvi due eventi artistici, sempre legati indissolubilmente al cibo, uno a Roma e uno a Torino.
Cominciamo da Roma:
fino al 18.XI.200 " Laura Letinsky – Dirty Pretty Things" BrancoliniGrimaldi Arte Contemporanea Via dei Tre Orologi 6/a (zona Parioli) – 00197 Roma - Orario: da martedì a sabato ore 15-19 -Ingresso libero - Info: tel. +39 0680693100;
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; www.brancolinigrimaldi.com
Tavole con resti di cibo e bevande, tovaglie macchiate, vasi con fiori appassiti. Sono questi i soggetti preferiti dalla fotografa canadese. Che riesce a trasformarli in immagini eleganti dai colori delicati.
Si possono chiamare ‘nature morte’ i soggetti delle fotografie di Laura Letinsky (nata a Winnipeg, 1962; vive a Chicago), esposte per la prima volta in Italia. Venti immagini a colori di vario formato tratte da due serie di lavori, intitolati Hardly more than ever e Say it isn’t so, che ritraggono tavole da pranzo abbandonate dai commensali con resti di cibo, tovaglioli sgualciti e vasi con fiori appassiti.
Sono immagini costruite con grande cura fin nei minimi particolari, sia nella scelta dei ‘resti del convivio’ che nei loro colori, il cui accostamento è sempre armonioso e delicato. Sono fotografie in cui il contrasto tra ‘disordine post-prandium o post-cenam’ si integra perfettamente con l’eleganza e la raffinatezza dei colori e delle ombre; immagini-quadro dunque, con una forte componente pittorica; pare che l’artista si sia voluta accostare alle nature morte dipinte dai grandi maestri del Seicento italiani e nord-europei, mi pare un po’ azzardato ma non resta che verificarlo in loco...
Non mi è chiaro se la Letinsky conosca o meno il grande (per me inimitabile) Daniel Spoerri, artista eclettico e d’avanguardia, ancora vivo ed operante in Toscana. E’ stato senza alcun dubbio il primo a rendere opera d’arte una tavola ‘sporca’, con i resti del pranzo o della cena. L’opera dell’artista canadese non è originale quindi, ma sicuramente ha una valenza dal punto di vista estetico e culturale. Le opere immortalate da Spoerri sono forti e di grande impatto, quelle della Letinsky più dolci, più armoniose e più costruite per dar maggior valenza ai colori e, come già accennato, all’eleganza nel disordine. Vi invito a verificare di persona.
Per voi quindi un sito in cui si possono contemplare alcune opere della canadese http://www.houkgallery.com/letinsky/letinsky1.html
Nella prossima puntata non potrò non parlarvi di DANIEL SPOERRI
(un genio!), del suo giardino immenso, stracolmo di opere d’arte di grandi artisti, e soprattutto di una delle sue invenzioni, la EAT-ART.
Passiamo a Torino, altra città altro artista che gioca e re-interpreta il cibo con la macchina fotografica:
LUCA CADDEU
Cibo Via Giuseppe Barbaroux 35 (10122) Torino +39 0115660028 (info)
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www.photo35.it
L'esigenza, la necessità di ritornare all'unità di base, di partenza: il singolo ingrediente o il singolo utensile, oramai persi o quasi da quando la cucina è diventata fenomeno di comunicazione di massa.
orario: tutti i giorni dalle 15.00 alle 19.00
un giovedì al mese apertura serale dalle 19.00 alle 23.00, chiuso la domenica. apertura fuori orario su appuntamento
ingresso libero
genere: fotografia, personale
Notevoli le sue rese d’immagine, che impreziosiscono il semplice ingrediente o utènsile; Non originale come forma d’arte, ma degnamente interpretata e capace di attrarre l’occhio e, forse, anche un po’ lo spirito..Tra i suoi lavori ricordiamo le immagini ‘Cucina Italiana’ pubblicate per Photomagazine (http://www.lucaddeu.it/progetti/cucinaitaliana/cucinaitaliana/index.php) o ‘Cucina Italiana 2’ http://www.lucaddeu.it/progetti/cucinaitaliana2/cucinaitaliana2/index.php )
Per chi fosse interessato a contattare l’artista/fotografo: http://www.lucaddeu.it/
Passo e chiudo,
Bye,
A.M.
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