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Da vedere a Roma. Settima edizione di FotoGrafia-Festival Internazionale http://www.fotografiafestival.it , promosso dal Comune di Roma, prodotto da Zoneattive, con la direzione artistica di Marco Delogu. Il tema scelto per questa edizione è “Vedere la normalità. La fotografia racconta il quotidiano”.
Roma, 12 marzo 2008 – La Galleria Navona 42 Art Communication Space inaugura il 18 aprile alle ore 18:30 nello spazio di Piazza Navona 42, la mostra fotografica di Reiko Hiramatsu.
Kakushiaji, il gusto nascosto. Fotografie e sublimazioni di Reiko Hiramatsu
Prima personale italiana della fotografa giapponese Reiko Hiramatsu con un lavoro incentrato sul tema del cibo, ingrediente essenziale del racconto quotidiano. L’autrice più che soffermarsi sulla descrizione nitida di cibi e piatti lascia emergere un aspetto più emotivo e personale del suo lavoro. Immagini che stimolano i cinque sensi al completo, tra influenze e ibridazioni poetiche. In veste di gourmet, Hiramatsu, allestisce i set fotografici proponendo anche ricette di sua invenzione in cui entrano in gioco la cultura giapponese – sua cultura d’origine – e quella italiana, cultura d’adozione, in perfetta sintonia con una filosofia “fusion”. L’attenzione è ai sapori, naturalmente, ma la fotografa-gourmet non perde mai di vista la componente estetica. La grafia visiva della ricetta è, del resto, una componente imprescindibile della cucina giapponese. La mostra, che continuerà fino al 9 maggio, è curata da Nicoletta Zanella e Manuela De Leonardis.
Il catalogo della mostra: Navona 42 in italiano/inglese/giapponese sarà disponibile in galleria.
Reiko Hiramatsu (Hokkaido 1958, vive a Roma).
Si laurea in Letteratura Inglese al Toyo Womens College di Tokyo. Dal 1982 al 1985 frequenta lo studio Ogawa di Tokyo, imparando le tecniche fotografiche dal celebre fotografo Katsuhiko Ogawa, specializzato in food photography. Utilizzando prevalentemente il Banco ottico e la 6x6, inizia a lavorare come freelance nel campo dello still-life e della fotografia pubblicitaria. Nel 1995 si trasferisce in Italia, prima a Firenze e Palermo, dove rimane dal 1996 al 1999, poi a Roma. Autrice di reportage e servizi eno-gastronomici per varie testate giapponesi, tra cui Marie Claire Japan, Brutas, Casa Brutas, Figaro Japan, Rakuda, Kyodo News. La sua prima mostra personale, Luce della Sicilia, è dal 1999 alla galleria Akasaka Studio di Tokyo.
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