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Un corso per cuochi-stilisti - Positivo il bilancio Ifse dei primi sei mesi al castello
PIOBESI - Un master, unico in Italia, per diventare cuoco-stilista del cibo. E un corso intensivo per essere designer in cucina: parte da questi nuovi stage dedicati ai professionisti dei fornelli il nuovo anno di Ifse, la scuola di cucina e stile all’insegna del made in Italy che ha fissato il proprio quartier generale nel castello di Piobesi.
Sorride Raffaele Trovato, chef e ideatore del progetto Ifse insieme al presidente Piero Boffa, nel tracciare un bilancio del primo anno ricco di attività: «I corsi, seminari ed eventi hanno portato a visitare il castello oltre 1.200 persone; a ciò si aggiungono le partnership con le scuole nel mondo e le sponsorizzazioni ottenute nel 2007 e nel 2008 dopo soli due anni di attività».
Lo scorso giugno all’inaugurazione ufficiale del maniero piobesino destinato all’arte culinaria c’era un gruppo di coreani. Tredici allievi dagli occhi a mandorla della Incheon School che hanno battezzato lo spirito internazionale dell’Accademia di alta cucina. E tra i progetti più significativi, si segnala anche quello editoriale "Italian lifestyle", un periodico di informazione non solo gastronomica, e i tanti corsi: quelli svolti in Ucraina, Brasile, Cina, quelli per professionisti, lezioni di accostamento tra cibo e vino, corsi di panificazione in occasione della Sagra piobesina e di alta cucina per gli amanti della buona tavola.
Già operativa l’aula magna con una cucina, la sala pasticceria e l’aula per la degustazione dei vini, i prossimi interventi sono rivolti alla ristrutturazione delle cantine, alla creazione di un ristorante per gli allievi con 16 postazioni singole e a un’area ricettiva agli ultimi piani del castello, in grado di ospitare 40 posti letti per gli studenti. Il progetto ha già ottenuto dalla Regione un contributo pari a 723mila euro, classificandosi al primo posto per «lo sviluppo, la rivitalizzazione e il miglioramento qualitativo del territorio locale».
«All’Ifse - conclude Trovato - ogni attrezzatura, ogni arredo, ogni semplice utensile è un capolavoro di ingegno, bello a vedersi e sempre più funzionale, ma soprattutto rigorosamente made in Italy».
Paolo Polastri
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